il sonetto
Se mai a li studenti novi
Poiché stanchi de le poesie
Passasse pe’ la tenue mente
Di pronunziare ‘este parole:
“ i poeti niente da far
Nella vita lor avean che
Lo scrivere poesie che
Poi noi legger dobbiam ”
Oi io poeta li po’ risponder:
“ ebbene, ammetto la ragion
A dir siffatte parol vere ”
Codesto sonetto io scriveii
Per diletto non sol mio
Ma del lettore allegr’e stanco.
